Bonus ristrutturazioni

Bonus Ristrutturazioni Casa 2018: guida

Bonus Ristrutturazioni Casa 2018: Guida alla ristrutturazione edilizia, con bonus al 50% nel limite di 96.000 euro annui. Riqualificazione energetica degli edifici con bonus variabile al 50% o al 65% a seconda della tipologia di intervento. Bonus per la ristrutturazione di parti comuni di edifici condominiali. Tutte le info per i bonus sulla ristrutturazione della casa 2018. 

Se stai pensando di effettuare dei lavori di ristrutturazione nella tua casa questo articolo ti sarà sicuramente di aiuto. Il Governo, come ogni anno con la Legge di bilancio ha modificato le agevolazioni sulla casa per il 2018.

Nella Legge n. 205/2017 sono stati infatti prorogati e modificati gli attuali bonus ristrutturazioni previsti per le abitazioni. Questo sia per la ristrutturazione edilizia che per gli interventi di riqualificazione energetica.

E’ necessario prestare la dovuta attenzione, in quanto non tutte le tipologie di intervento sono state prorogate e non tutti i bonus sono rimasti invariati.

In questo contributo andremo ad analizzare tutti i bonus ristrutturazioni legati alla casa e validi per il 2018.

Bonus ristrutturazioni 2018

I bonus ristrutturazioni 2018 riguardano tutti gli incentivi fiscali legati al mondo degli immobili. Possono vantare questi bonus tutti i soggetti titolari di diritti reali su immobili.

Per questo motivo, il proprietario, l’usufruttuario, il titolare del diritto di uso o abitazione, possono beneficiare del bonus ristrutturazioni se sostengono la spesa agevolabile.

I bonus ristrutturazioni sono in vigore dall’anno 2011 e sono stati di volta in volta riformulati o modificati dalle varie Leggi di bilancio. L’obiettivo di questo contributo è quello di fare un quadro della situazione aggiornato con i bonus in vigore nel corso del 2018.

Vediamo, quindi, i principali bonus gli immobili nel 2018.

Detrazione 50% per ristrutturazione

La detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’articolo 16-bis del DPR n. 917/86.

Dal 1º gennaio 2012 l’agevolazione è stata resa permanente dal D.L. n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef.

Negli ultimi anni la normativa che regola la materia è stata più volte modificata. Le novità più recenti sono state introdotte:

  • Dal Decreto Legge n. 83/12, che ha elevato, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la misura della detrazione (50%, invece di quella ordinaria del 36%). Ed anche l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio (€ 96.000 per unità immobiliare,
    invece che € 48.000);
  • Dal Decreto Legge n. 63/13, che ha esteso questi maggiori benefici alle spese effettuate entro il 31 dicembre 2013;
  • Dalla Legge n. 208/16, che ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%). Sempre con il limite massimo di spesa di € 96.000 per unità immobiliare.

Ristrutturazione: spese agevolabili

Le spese che godono della detrazione sono:

  • Interventi di manutenzione ordinaria ex art. 3 lett. a) DPR n. 380/01 effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali;
  • Interventi di manutenzione straordinaria ex art. 3 lett. b) DPR n. 380/01 effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali;
  • Interventi di restauro e risanamento conservativo ex art. 3 lett. c) DPR n. 380/01 effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali;
  • Intervento di ristrutturazione edilizia ex art. 3 lett. c) DPR n. 380/01 effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali;
  • Inoltre, interventi di restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia ex art. 3 lett. c) DPR n. 380/01 riguardanti interi fabbricati eseguiti da imprese di costruzione e ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro diciotto mesi dal termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile;
  • Altri interventi minori (realizzazione di autorimesse o posti auto, eliminazione delle barriere architettoniche ecc) effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e su singole unita` immobiliari residenziali.

Detrazione 50% per ristrutturazione: proroga al 31.12.2018

La legge n. 205/2017 ha prorogato la suddetta detrazione per ristrutturazione fino al 31.12.2018. Questo rispettando i previgenti limiti di spesa.

Ricapitolando, quindi, è prorogata per tutto il 2018 la detrazione Irpef del 50% relativa interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis DPR n. 917/86) con il limite di spesa di € 96.000 da ripartire in 10 anni.

Detrazione per interventi di riqualificazione energetica

Per i bonus ristrutturazioni, anche per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione energetica la legge di bilancio 2017 aveva confermato nella misura del 65% la detrazione per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017.

Novità 2018 sul risparmio energetico

Per la detrazione per risparmio energetico la legge di bilancio 2018 ha previsto:

  • La proroga al 31 dicembre 2018 delle detrazioni per il risparmio energetico delle singole unità immobiliari;
  • La riduzione della detrazione al 50% (in luogo del 65%) per:
    • L’acquisto e posa in opera di finestre, comprensive di infissi;
    • L’acquisto e posa in opera di schermature solari;
    • La sostituzione di impianti di riscaldamento con impianti dotati di caldaie a condensazione. Se la caldaia ha efficienza almeno pari alla classe A di prodotto;
    • L’acquisto e posa in opera di impianti di riscaldamento alimentati a biomassa;
  • La detrazione, al 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale:
    • Con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti. Appartenenti alle classi V, VI oppure VIII;
    • Con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica;
    • Con generatori d’aria calda a condensazione.
  • L’introduzione di un nuovo tipo di spesa agevolabile: acquisto e posa in opera di microcogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro. A condizione che gli interventi producano un risparmio di energia
    primaria pari almeno al 20%;
  • La possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione viene estesa anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari, non essendo più circoscritta a quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali;
  • Gli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) possono beneficiare di tutte le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica.

Tabella bonus riqualificazione energetica 2018

INTERVENTODETRAZIONE 2018
Interventi di riqualificazione energetica di
edifici esistenti
Detrazione 65%
Limite: € 100.000
Interventi su edifici esistenti, di strutture
opache orizzontali (coperture e pavimenti),
verticali (pareti, generalmente esterne).
Detrazione 65%
Limite: € 60.000
L’acquisto e posa in opera di finestre, comprensive
di infissi
Detrazione 50%
Limite: € 60.000
Installazione di pannelli solari per la produzione
di acqua calda
Detrazione 65%
Limite: € 60.000
Sostituzione impianti di climatizzazione invernale
con impianti dotati di caldaia a condensazione
Detrazione 50%
Limite: € 30.000
Nota: efficienza classe A
Sostituzione impianti di climatizzazione invernale
con:
– caldaie a condensazione con sistemi di
termoregolazione evoluti
– pompa di calore integrata con caldaia a
condensazione
– generatori d’aria calda a condensazione
Detrazione 65%
Limite: € 30.000
Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori
in sostituzione di impianti esistenti
Detrazione 65%
Limite: € 100.000
Acquisto e posa in opera di schermature
solari ex All. M D.Lgs. 311/2006
Detrazione 50%
Limite: € 60.000
Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione
invernale con impianti dotati di
generatore di calore alimentati a biomasse
combustibili
Detrazione 50%
Limite: € 30.000
Dispositivi multimediali per il controllo da
remoto degli impianti di riscaldamento o
produzione di acqua calda o di climatizzazione
delle unita` abitative.
Detrazione 65%

Risparmio energetico su parti comuni condominiali

Le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 relative ad interventi di riqualificazione energetica su parti comuni condominiali, sono detraibili nella maggior misura del:

  • 70% per gli interventi che interessano ‘‘…l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo’’;
  • 75% per gli interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale e estiva attraverso i quali si consegue almeno la qualità media di cui al D.M. 26 giugno 2015.

Le detrazioni in esame sono calcolate su un ammontare massimo di spesa non superiore a € 40.000 per ciascuna unità immobiliare che compone l’edificio.

Per gli interventi su parti comuni del condominio sopra illustrati, il comma 2-sexies dell’art. 14, D.L n. 63/2013 consente di optare, in luogo della detrazione, per la cessione del corrispondente credito:

  • Ai fornitori che hanno effettuato gli interventi, nonché
  • A soggetti privati, con la possibilità di cedere successivamente tale credito.

Non è invece ammessa la cessione ad istituti di credito ed intermediari finanziari.

Interventi antisismici

Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi antisisimici con procedure autorizzatorie iniziate dopo il 1º gennaio 2017 è riconosciuta una detrazione del 50% nel limite di € 96.000.

La detrazione va ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

Per fruire del ‘‘sisma bonus’’ per le spese sostenute dal 2017, le unità immobiliari devono essere:

  • Adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. Non rileva la categoria catastale dell’unità immobiliari;
  • Interessata dall’intervento (Circolare n. 29/2013);
  • Ubicate nelle zone ad alto rischio sismico, individuate con i codici 1, 2 e 3, nell’Allegato A, O.P.C.M. n. 3274/2003.

Le spese sostenute per interventi di riduzione del rischio sismico fruiscono di una percentuale di detrazione maggiore.

In particolare:

Fermo restando il limite di € 96.000, qualora gli interventi, effettuati su abitazioni principali o edifici destinati ad attività produttive, determinino il passaggio:

  • A una classe di rischio inferiore, la detrazione è riconosciuta nella misura del 80%;
  • A due classi di rischio inferiori, la detrazione è riconosciuta nella misura dell’85%.

Enea e requisiti tecnici

All’ENEA viene riservato il potere di effettuare controlli a campione.

Inoltre, l’individuazione dei requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni, ivi compresi i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento, nonché le procedure e le modalità di esecuzione di controlli a campione, sia documentali che in sito, eseguiti dall’ENEA avverranno ad opera di un D.M. di prossima emanazione.

Bonus mobili

E` prorogato fino al 31 dicembre 2018 il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati.

La detrazione spetta solo in riferimento agli interventi di ristrutturazione iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2017.

Bonus verde

Per il 2018 viene introdotta una detrazione Irpef del 36% per le spese sostenute (nel limite massimo di 5mila euro) per gli interventi di ‘‘sistemazione a verde’’ di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per gli impianti di
irrigazione e per la realizzazione pozzi e di coperture a verde e di giardini pensili.

Tra le spese ammesse alla detrazione, il legislatore ha inserito, sempre nel rispetto del tetto massimo dei 5 mila euro, anche le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione dei detti interventi.

Destinatari del bonus sono tutti coloro che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo (proprietà, usufrutto, locazione, comodato e quant’altro), gli immobili a destinazione abitativa sui quali i detti lavori sono eseguiti.

Le disposizioni introdotte, inoltre, ammettono alla detrazione anche gli interventi effettuati, non solo sulla parte posseduta dal contribuente, ma anche sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, di cui agli articoli 1117 e 1117-bis cc.

Nel caso in cui gli interventi agevolabili siano realizzati su parti a comune, la detrazione, inevitabilmente, spetta al singolo condomino, nel limite della quota allo stesso imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di
presentazione della dichiarazione dei redditi ovvero, per l’anno 2018, stante la presenza di un nuovo termine per la trasmissione telematica, introdotto proprio da questa legge di bilancio, entro il 31 ottobre 2019.

Applicazione Iva al 10%

La legge n. 205/2017 ha introdotto una norma di interpretazione autentica della disciplina dell’IVA agevolata (aliquota 10%) per le prestazioni aventi a oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio, in forza della quale la determinazione del valore dei ‘‘beni significativi’’ deve essere effettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al manufatto principale.

In particolare la Legge di bilancio 2018 prevede che l’art., 1, comma 2, della Legge 27 luglio 2000, n. 212, l’articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, nonché il decreto del Ministro delle finanze 29 dicembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
306 del 31 dicembre 1999, si interpretano nel senso che:

  • L’individuazione dei beni che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell’ambito delle prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio e delle parti staccate si effettua in base all’autonomia funzionale delle parti rispetto al manufatto principale, come individuato nel citato decreto ministeriale;
  • Come valore dei predetti beni deve essere assunto quello risultante dall’accordo contrattuale stipulato dalle parti contraenti, che deve tenere conto solo di tutti gli oneri che concorrono alla produzione dei beni stessi e, dunque, sia delle materie prime che della manodopera impiegata per la produzione degli stessi e che, comunque, non può essere inferiore al prezzo di acquisto dei beni stessi.

Fattura del bene significativo

Inoltre la legge di bilancio 2018 prevede che la fattura emessa ai sensi dell’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dal prestatore che realizza l’intervento di recupero agevolato deve indicare, oltre al servizio che costituisce l’oggetto
della prestazione, anche i beni di valore significativo, individuati con il predetto decreto del Ministro delle finanze 29 dicembre 1999, che vengono forniti nell’ambito dell’intervento stesso. Sono fatti salvi i comportamenti difformi tenuti fino al 1º gennaio 2018.

Non si fa luogo al rimborso dell’imposta sul valore aggiunto applicata sulle operazioni effettuate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *