Retargeting per aumentare le prenotazioni online

Come utilizzare il Retargeting per aumentare le prenotazioni della tua attività ricettiva o del tuo immobile che offri in locazione? In questa guida scoprirai come la tecnica del Retargeting può aiutarti ad aumentare le prenotazioni.

Se stai utilizzando il tuo sito web proprietario per sponsorizzare la tua attività ricettiva o il tuo immobile da offrire con locazioni brevi, allora quello che sto per dirti può interessarti.

Se hai capito che per aumentare la redditività della tua attività non puoi affidarti solo ai grandi portali di intermediazione (Airbnb, booking etc), ma devi fare da solo, per evitare di vederti portar via una fetta di incasso, sicuramente hai deciso di partire con il suo sito web proprietario per offrire visibilità alla tua attività.

Se hai deciso di fare questo passo sicuramente ti sarai già scontrato con due fattori strettamente collegato tra loro:

  1. Come portare visite al mio sito?
  2. Come aumentare il tasso di conversioni/prenotazioni del pubblico?

Puoi avere anche il sito più bello ed usabile del mondo ma catturare l’attenzione del pubblico non è mai facile.

Pensate che ogni 100 utenti che arrivano su un sito di prenotazioni ben il 96% se ne andranno senza aver prenotato sul tuo booking e senza aver effettuato alcun tipo di conversione, come la compilazione di un form di richiesta, l’iscrizione alla newsletter, l’invio di una email, etc.

Inoltre è interessante sapere che il 49% degli utenti deve tornare sullo stesso sito dalle 2 alle 4 volte prima di portare a termine un acquisto.

Quindi, come riuscire ad aumentare le prenotazioni?

Plannning del visitatore

Non stupitevi se anche voi vi ritrovate con questi numeri. E’ del tutto normale che gli utenti non prenotino al primo colpo quando visionano un sito.

Chi viaggia vuole essere sicuro al cento per cento della prenotazione che andrà ad effettuare. Per questo motivo serve tempo per portare il visitatore ad effettuare conversioni e/o prenotazioni.

Ora che sei venuto a conoscenza di queste informazioni, se stai investendo su SEO, AdWords, Email Marketing, Facebook Ads o varie altre attività di inbound marketing, starai pensando a quanti soldi stai sprecando se gran parte del traffico a pagamento che arriva sul tuo sito, non porta concretamente alcun risultato utile per il tuo business?

Quindi, come fare per recuperare questi utenti per cercare di portare a termine l’acquisto?

Per riuscire a convertire sfruttare una tecnica come il Retargeting può essere vantaggioso. Cerchiamo di capire come sfruttarla al meglio.

Il Retargeting

Il Retargeting, è una forma di advertising online che si rivolge agli utenti sulla base delle loro precedenti azioni su Internet, in situazioni in cui tali azioni non si traducono in vendita o conversione. Questa forma di marketing comportamentale aiuta a mantenere il tuo marchio visibile agli utenti dopo che hanno lasciato il tuo sito web.

Che cosa vuol dire? Semplice, che se un utente ha visto il sito con il Retargeting sarà invogliato a tornarci.

Possiamo dire, quindi che il Retargeting è uno strumento progettato per aiutare le aziende a raggiungere il 98% degli utenti che non hanno effettuato subito l’azione desiderata (conversione/prenotazione).

Come per qualsiasi attività commerciale, gli utenti tendono ad avere maggiore fiducia nei confronti di brand che hanno conosciuto e visto più volte nel corso del tempo.

Se ci pensi è normale. Anche tu quando vai al supermercato compri più facilmente il prodotto di una marca che hai visto in pubblicità più volte, oppure un prodotto sconosciuto che vedi per la prima volta?

Inoltre il Retargeting è una tecnica che potenzia e massimizza il rendimento delle altre attività di web marketing e fra l’altro comporta costi per click e costi per conversione solitamente molto bassi.

Retargeting: come funziona?

Il Retargeting rappresenta, quindi, uno strumento di marketing online basato sull’utilizzo di cookie, che utilizza un semplice codice Javascript per seguire i visitatori del tuo sito su tutto il web.

Per applicare il Retargeting devi inserire un piccolo pezzo di codice nel tuo sito web (questo codice è a volte indicato come “pixel“), che viene generato quando si attiva una campagna.

Il codice, o pixel, è impercettibile per i visitatori del sito e non influisce sulle prestazioni del tuo sito. Ogni volta che un nuovo visitatore accede al sito, il codice rilascia al browser (Internet Explorer, Firefox, Chrome, Safari, etc.) un cookie anonimo.

Più tardi, quando i visitatori tracciati da questo cookie navigano sul web, il cookie permette al tuo fornitore di remarketing di pubblicare annunci, assicurando che questi annunci vengano mostrati solo a persone che hanno già visitato il tuo sito.

Il Retargeting è molto efficace perché concentra i tuoi investimenti pubblicitari su persone che hanno già familiarità con il tuo marchio e di recente hanno dimostrato interesse.

Ecco perché la maggior parte dei marketer che lo utilizzano vedono un ROI più elevato rispetto alle altre campagne sui canali digitali.

Segmentazione degli utenti

Per realizzare campagne di Retargeting vincenti è molto importante segmentare gli utenti secondo precisi parametri e livelli di interazione, impostando al contempo sequenze di azioni coerenti.

Un semplice esempio di segmentazione per il tuo sito di prenotazioni online può essere la seguente:

  • Utenti che arrivano nel sito e non prenotano online –> applicare il Retargeting per seguirlo con annunci che lo invitano a tornare;
  • Utente che arriva sul sito e prenota –> non applicare il Retargeting. L’utente sarà escluso da questo tipo di campagna per essere poi associato a campagne di post-vendita o fidelizzazione.

La landing page

Non dimenticate che l’efficacia di una campagna di Retargeting è data sia dalla scelta del segmento di utenti da seguire, ma anche dall’efficacia delle landing page sulle quale volete che i visitatori tornino. Una buona landing page da sola vale il 50% di una vendita!

Per questo motivo è conveniente creare landing pages associate alle campagne di Retargeting, in cui sono presenti elementi persuasivi come sconti o benefit in omaggio, il tutto ovviamente associato al sito tramite codici coupon.

Retargeting: chi lo fornisce?

E’ possibile attivare campagne di Retargeting attraverso Google AdWords, ma anche su Facebook.

Per ora non è possibile attivarlo direttamente dalla gestione delle inserzioni di Facebook, per attivarlo è necessario passare attraverso un fornitore terzo, come AdRoll o Perfect Audience.

I nostri consigli

Se hai un sito che offre prenotazioni per la tua struttura ricettiva (B&B, affittacamere) o per la locazione turistica del tuo immobile, utilizzare la tecnica del Retargeting potrà esserti utile per migliorare le tue performance in termini di prenotazioni, e quindi di redditività.

Pensare che un sito di E-commerce possa reggersi solo sulla pubblicità a pagamento è un mito da sfatare. E’ possibile ottenere buoni risultati anche se si hanno siti di medio/piccole dimensioni, ma è necessario andare a studiare campagne di marketing mirate verso la propria nicchia di pubblico. Per questo la tecnica del Retargeting può fare al caso vostro.

Se avete un’attività ricettiva o affittare il vostro immobile e volete saperne di più di come potere fare ad incrementare le conversioni oppure se avete bisogno di una consulenza in ambito fiscale: contattateci!

Vi risponderemo nel più breve tempo e potrete contare su professionisti preparati.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *