Bonus baby sitter

Bonus baby sitter: a chi spettano e come richiederli

 

L’INPS con il messaggio n. 1281 del 20 marzo fornisce le istruzioni operative per richiedere il voucher fino a 600 euro.

Questo bonus rappresenta un’alternativa al congedo parentale straordinario.

Il bonus baby sitter serve a coprire una parte delle spese sostenute dalle famiglie a causa dell’emergenza coronavirus. Questo, in modo da coprire le somme sostenute nel periodo di chiusura delle scuole.

Questo bonus dovrà essere utilizzato mediante il Libretto Famiglia INPS.

In questo contributo vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti e la procedura da fare all’INSP per richiedere i voucher di 600 euro.

Sei pronto?!? Si comincia!!!

Bonus baby sitter: a chi spetta?

L’INPS è intervenuta con il messaggio n. 1281 del 20 marzo fornendo alcuni chiarimenti sulla platea dei soggetti che potranno beneficare del bonus.

Tale bonus, di importo pari fino a 600 euro spetterà alle famiglie con figli fino a 12 anni di età.

Sarà riconosciuto il bonus baby sitter fino a 600 euro:

  • i genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020;
  • anche in caso di adozione e affido preadottivo;
  • oltre il limite d’età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Come specificato dall’INPS, il voucher spetta per le seguenti categorie di soggetti:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata;
  • I lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali).

Per le seguenti categorie di soggetti, dipendenti pubblici e del personale sanitario del servizio privato accreditato, il bonus sale a 1.000 euro:

  • Medici;
  • Infermieri;
  • Tecnici di laboratorio biomedico;
  • Tecnici di radiologia medica;
  • Operatori sociosanitari
  • al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Bonus baby sitter: come presentare la domanda?

Il messaggio INPS n. 1281 del 20 marzo 2020 fornisce le prime istruzioni su come presentare la domanda per ottenere il bonus baby sitter 2020.

La domanda per la richiesta dei voucher dovrà essere presentata all’inps:

  • per ogni figlio di età inferiore a 12 anni (limite superabile in caso di minori portatori di handicap grave). Tuttavia restando il limite complessivo di 600 euro ovvero di 1.000 euro per il nucleo familiare ammesso al beneficio;
  • Tramite la modulistica ufficiale che sarà messa a disposizione dall’INPS.

La domanda sarà disponibile entro la prima settimana, si potrà trasmettere con le seguenti modalità:

  • Online, tramite il sito: www.inps.it – sezione “Servizi online” > “Servizi per il cittadino” > autenticazione con il PIN dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN) > “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby-sitting”
  • Il Contact center integrato, ossia telefonando al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Patronati attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Voucher tramite il Libretto Famiglia INPS

l’utilizzo del bonus baby sitter dovrà avvenire tramite la procedura del Libretto Famiglia INPS. Questa è la procedura già attiva  per il pagamento delle prestazioni dei collaboratori domestici.

Per poter richiedere il Libretto Famiglia, sarà necessaria una preventiva registrazione tramite il portale Inps, sia per l’utilizzatore che per il prestatore.

Una volta effettuata la registrazione ti verrà fornito un portafoglio virtuale. Questo sarà composto dai voucher che è possibile utilizzare per il pagamento delle prestazioni di colf, badanti o baby sitter.

Siamo in attesa nei prossimi giorni l’avvio della fase di presentazione delle domande per il bonus baby sitter. La procedura sarà telematica, così come l’utilizzo dei voucher INPS.

Bonus baby sitter: quando non è fruibile

Il bonus non è riconosciuto quando l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito o  se è stato richiesto il congedo parentale straordinario, al quale il voucher è alternativo.

Si potrà invece cumulare il bonus baby sitter con i 12 giorni di permesso retribuito per la legge 104. Così come con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *