Cedolare Secca sui Redditi Diversi da sublocazione

Cedolare Secca sui Redditi Diversi da sublocazione: indicazioni operative

 

Cedolare secca sui redditi diversi da sublocazione. Il modello Redditi PF accoglie la possibilità offerta dal D.L. n. 50/2017 di applicare la cedolare secca sui contratti di sublocazione che presentano i parametri delle locazioni brevi. Tutte le informazioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi in caso di sublocazione con locazione turistica.

Il D.L. n. 50/2017 ha dato la possibilità di applicare la cedolare secca sui contratti di sublocazione.

In particolare, il sublocatore che effettua locazioni che hanno le caratteristiche per essere definite come “locazioni brevi“, può applicare la cedolare secca.

In pratica, sia il proprietario che il conduttore di un immobile, se effettuano contratti di locazione breve, possono allo stesso modo sfruttare i vantaggi offerti dalla cedolare secca. Al posto della normale tassazione Irpef.

Questa modalità di tassazione si riflette nella compilazione della dichiarazione dei redditi da parte del sublocatore del contratto.

Il quale, dichiarerà il reddito nel quadro dei redditi diversi. Di cui all’articolo 67 del DPR n. 917/86.

Quadro nel quale potrà optare per la tassazione con cedolare secca.

Vediamo, di seguito tutte le modalità per la tassazione relativa alla cedolare secca sui redditi diversi da sublocazione.

Definizione di Locazioni Brevi

Ai sensi dell’articolo 4 del D.L. n. 50/2017 è possibile definire come locazioni brevi i contratti di locazione che presentano queste caratteristiche:

contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni. Ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali. Stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare. Ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare

Sempre lo stesso D.L. n. 50/2017, poi, ha equiparato ai contratti di locazione breve, come sopra definiti, anche ai:

  • Contratti di sublocazione. Se stipulati alle condizioni che configurano una locazione breve. Durata massima 30 giorni, eventuali servizi accessori etc.;
  • Contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell’immobile da parte di terzi. C.d. locazione del comodatario, se stipulati alle condizioni che configurano una locazione breve.

Anche per tali contratti è possibile accedere alla cedolare secca.

Cedolare secca sui redditi diversi da sublocazione

La possibilità di applicare la cedolare secca sui redditi diversi da sublocazione è stata introdotta dal D.L. n. 50/2017.

Questo, in quanto, la disciplina previdente prevedeva la possibilità di applicare la cedolare secca soltanto ai redditi fondiari.

Mentre la sublocazione produce redditi diversi, di cui all’articolo 67 del DPR n. 917/86.

Cambio di indirizzo dell’Agenzia

Per quanto riguarda la locazione del comodatario, come si desume dalla Circolare n. 24/E/2017 (paragrafo 3.1), il D.L. n. 50/2017 ha suggerito all’Amministrazione un cambio di indirizzo.

Infatti, nelle Risoluzioni n. 381/E/2008 e n. 394/E/2008, era stato affermato che tutti i redditi derivanti dalla locazione stipulata dal comodatario dovessero comunque essere tassati, quali redditi fondiari, in capo al proprietario comodante.

Ora, con riferimento alle locazioni brevi, questo indirizzo viene abbandonato e si afferma che, in questi casi,

il comodante resti titolare del reddito fondiario derivante dal possesso dell’immobile oggetto di comodato. Mentre il comodatario/locatore, diventi titolare del reddito derivante dal contratto di concessione in godimento. Qualificabile come reddito diverso assimilabile alla sublocazione

Circolare n. 24/E/2017, Agenzia delle Entrate, paragrafo 3.1.

Cedolare secca sui redditi diversi da sublocazione e modello Redditi PF

Il modello Redditi PF e le relative istruzioni confermano questa impostazione.

Vediamo, quindi, con maggiore dettaglio come compilare la dichiarazione dei redditi.

Quadro RL

Infatti, nel quadro RL, al rigo RL10, dedicato ai proventi di cui all’articolo 67, lett. h) e h-ter) del DPR n. 917/86, è stata inserita una nuova casella dedicata alla cedolare secca.

Questo per consentire l’opzione per le locazioni brevi stipulate dal comodatario e per le sublocazioni brevi.

Quadro RB

Inoltre, nelle istruzioni al quadro RB, l’Agenzia delle Entrate invita i contribuenti a prestare attenzione alla compilazione del quadro.

Questo anche in conseguenza dell’introduzione della normativa sulle locazioni brevi.

Normativa che è modificato la modalità di tassazione del canone di locazione dell’immobile concesso in locazione dal comodatario.

Ed allo stesso modo anche la tassazione del reddito da sublocazione.

Tutto a condizione che questo reddito derivi da locazioni brevi stipulate per periodi non superiori a 30 giorni.

In questo caso il reddito del canone di locazione è tassato in capo al comodatario come reddito diverso e deve essere dichiarato nel quadro RL.

Mentre il proprietario dell’immobile indicherà nel quadro RB la sola rendita catastale dell’immobile concesso in comodato gratuito.

Per le sublocazioni, allo stesso modo il sublocatore dichiarerà il reddito nel quadro RL,

Mentre il locatore indicherà il proprio reddito nel quadro RB.

Locazione di immobile in comodato

Pertanto, nel caso in cui il comodatario dell’immobile lo lochi ad un terzo, ove la locazione abbia durata inferiore a 30 giorni e rientri nella definizione di locazione breve di cui all’articolo 4, del D.L. n. 50/2017, si formerà, in capo al comodatario, un reddito diverso.

Questo ai sensi della lettera h) dell’articolo 67 del DPR n. 917/86. Mentre il proprietario dovrà dichiarare come reddito fondiario la sola rendita catastale. Il comodatario potrebbe, quindi, optare per la cedolare secca.

Barrando l’apposita casella presente nel quadro RL.

Locazione con presenza di intermediario

Inoltre, ove alla stipula della locazione breve (stipulata dal comodatario) abbia partecipato un intermediario (agente immobiliare), che abbia incassato il canone di locazione, egli avrà operato la ritenuta del 21% sul canone.

Così come imposto dall’articolo 4, comma 5, del D.L. n. 50/2017.

Per questo, anche il modello di Certificazione Unica, è stato modificato.

Adesso, la nuova sezione dedicata alla certificazione delle locazioni brevi, contiene un’indicazione relativa alla possibilità che il locatore non sia l’effettivo proprietario. Si tratta della casella 16 del modello.

Locazioni non brevi

Quanto fin qui illustrato sembra, però, operare limitatamente alle locazioni brevi.

Ne dovrebbe derivare che, ove la locazione del comodatario duri 31 giorni, il reddito da questi percepito sia ancora tassato in capo al comodante come reddito fondiario.

Questo così come suggerito dalla Risoluzione n. 394/2008 dell’Agenzia delle Entrate.

L’attuale quadro normativo, quindi, non sembra del tutto coerente.

Infatti, il medesimo reddito, derivante dalla medesima attività (locazione da parte del comodatario), risulta imponibile in capo a soggetti diversi:

  • Comodante, in un caso
  • Comodatario nell’altro

e qualificato diversamente

  • Reddito fondiario in un caso
  • Reddito diverso nell’altro

a seconda della durata del contratto di locazione.

Cedolare Secca sui Redditi Diversi da sublocazione: consulenza

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