Ecobonus

Ecobonus, sconto in fattura: modulo e istruzioni

 

Ecobonus, sconto in fattura: i contribuenti devono inviare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Ecco il modulo e le istruzioni.

Il contribuente che ha diritto di sfruttare le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica può sfruttarle con una duplice modalità:

  • Utilizzo del credito di imposta da utilizzo in dichiarazione dei redditi come detrazione;
  • Utilizzo diretto della detrazione attraverso un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto. Al fornitore lo scontro è rimborsato come credito di imposta da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo.

In questo contributo tutte le informazioni per l’ottenibimento dell’Ecobonus direttamente sotto forma di sconto sulla fattura di ristrutturazione del fornitore.

Vediamo tutti i dettagli in questo articolo.

UTILIZZO DIRETTO DELLA DETRAZIONE PER ECOBONUS

Il Decreto Legge n. 63/2013, convertito con modificazioni nella Legge n. 90 del 3 agosto 2013 e s.m. e i., la norma in commento prevede che:

“il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo […]”

Il DL n 34/2019, pertanto, ha introdotto una nuova modalità con cui i contribuenti possono fruire degli incentivi Ecobonus. Mi riferisco sia agli interventi di riqualificazione energetica che degli interventi di adozione di misure antisismiche.

SCONTO IN FATTURA PER L’ECOBONUS: MODELLO E ISTRUZIONI

Il modulo per la comunicazione dell’opzione per l’applicazione immediata e come sconto sul corrispettivo dell’importo della detrazione spettante per i lavori rientranti nell’ambito dell’Ecobonus e del sismabonus è stato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate in allegato al provvedimento del 31 luglio 2019.

I soggetti beneficiari delle detrazioni devono comunicare all’Agenzia delle entrate tramite il modello di voler esercitare l’opzione entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa.

Inoltre è bene ricordare che il modello può essere presentato presso uno degli uffici dell’Agenzia delle entrate. Oppure può essere inviato ai predetti uffici anche tramite posta elettronica certificata, sottoscritto con firma digitale oppure con firma autografa.

In quest’ultimo caso, il modello deve essere inviato unitamente a un documento d’identità del firmatario. Si ricorda che la comunicazione può essere effettuata, in alternativa, mediante i servizi telematici messi a disposizione nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Con la sottoscrizione del modello il contribuente autorizza l’Agenzia delle entrate a rendere visibili ai cessionari o ai fornitori che applicano lo sconto. E di conseguenza ai loro incaricati del trattamento dei dati le informazioni relative ai propri dati anagrafici.

Al modello si allega la fotocopia del documento di identità del richiedente e, se presente, il documento di identità del rappresentante/tutore firmatario.

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Se hai dubbi riguardanti la tua posizione fiscale e desideri fruire dell’Ecobonus in dichiarazione dei redditi puoi affidarti alla nostra consulenza.

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2 thoughts on “Ecobonus, sconto in fattura: modulo e istruzioni

  1. gv

    Buongiorno domanda semplice e veloce. Il modello per la comunicazione da fare al’.a.d.e., con il quale in contribuente comunica le spese, e presumo l’agenzia delle entrate dia solo successivamente l’ok , a seguito controlli sulla situazione contrubutiva del cliente…deve essere consegnato prima o dopo i lavori.
    Una società, esegue i lavori, emette la f.e. con lo sconto diretto SOLO SULLA PAROLA del cliente..senza nessun tipo di garanzia?? perchè qui si tratta di fiducia..ed onesta , io eseguo i lavori, emetto fattura, ecc..ecc.. e poi il cliente non fa la comunicazione o l’agenzia delle entrate non glielo riconosce oppure entro x giorni lo stesso contribuente puo annullare la comunicazione ecc.. cose che l’impresa esecutrice sa dopo aver fatto tutto..e nonsi conoscono i tempi per la messa a disposizine degli importi..ecc.. Per caso esiste un attestazione che l’agenzia rilascia al contribuente PRIMA dei lavori che garantisca che gli stessi verranno saldati in compensazione nei successivi 5 anni..Questa cosa non è scritta in nesun posto ..per caso avete una risposta in merito? grazie

     

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