Impresa familiare

Impresa familiare: quando conviene aprirla?

 

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati alla costituzione di una impresa familiare? Vediamo insieme quando è conveniente aprire una impresa familiare e come. 

L’impresa familiare è un istituto giuridico riconosciuto dal nostro ordinamento.

L’avvio di questo tipo di attività presenta l’indubbio vantaggio di permettere all’imprenditore individuale di poter usufruire del lavoro proprio del coniuge e dei familiari.

Tutto questo in modo relativamente semplice e senza il bisogno di avviare una SRL.

La costituzione di una impresa familiare, quindi, ti consente di evitare diversi passaggi burocratici, avviando una semplice ditta individuale. Impresa con cui potranno lavorare anche i componenti della tua famiglia.

Vediamo, quindi, quali sono i vantaggi legati alla costituzione di una impresa familiare in Italia.

Vantaggi di una impresa familiare

Per capire il principale vantaggio dell’impresa familiare voglio farti un esempio pratico.

Ipotizziamo ad esempio, che tu avvii la tua attività con in coniuge al 51% e 49%. Se realizzerai al termine dell’anno un utile di 100K questi saranno suddivisi tra di voi, con le percentuali di partecipazione. In questo modo vi è l’indubbio vantaggio di poter sfruttare meglio la progressività dell’Irpef.

Suddividendo l’utile tra più familiari, infatti, l’aliquota marginale Irpef su quel reddito sarà sicuramente inferiore al caso in cui sia un unico soggetto a doverlo tassare.

Il risparmio di imposta è assicurato!

Impresa Familiare per pagare meno imposte

Quello che sto cercando di dirti è che ad oggi la tassazione sulle persone fisiche è strutturata in modo da farti pagare sempre di più all’aumento del tuo reddito.

Avere la possibilità, proprio come avviene in una società, di suddividere il reddito su due o più persone ti consente di attenuare la progressività dell’imposta.

Questo, inevitabilmente, ti permette, di ridurre la tua pressione fiscale, quindi, di avere più soldi a disposizione.

Vediamo, adesso, quanto realmente è possibile risparmiare con una impresa familiare.

Esempio di vantaggio fiscale per una impresa familiare

Riprendiamo l’esempio di prima ipotizzando che la ditta individuale abbia percepito un reddito annuo di 100K. In questo caso subirai una tassazione pari a circa 35K, ovvero un aliquota marginale IRPEF del 38%.

Attraverso l’utilizzo di una impresa familiare avrai la possibilità di suddividere lo stesso reddito di 100K tra due o più componenti della famiglia. Classico caso è quello di marito moglie e figli che lavorano nella stessa azienda. In questo caso la tassazione scende fino a 27K totali.

Si tratta di un risparmio di tasse di circa 8K. Sicuramente non male, visto che è quasi a costo zero!

Naturalmente, devi prendere questi conteggi come una indicazione di massima.

Infatti è opportuno tenere in considerazione le spese deducibili e detraibili di ciascun componente della famiglia e soprattutto i contributi INPS.

Valutare l’aspetto contributivo

Fino a questo momento ti ho indicato i vantaggi dell’impresa familiare. Attenzione però, quello che sto per dirti adesso molti consulenti evitano di indicartelo. Quindi, presta la dovuta attenzione.

Fino ad ora ti ho mostrato come fiscalmente ci sia un vantaggio indubbio nell’operare come impresa familiare. Tuttavia, si deve fare i conti anche i contributi previdenziali obbligatori che richiede l’INPS.

Infatti, con l’impresa familiare ogni componente della stessa è chiamato a versare i suoi contributi previdenziali.

Nella stragrande maggioranza dei casi infatti le imprese individuali devono iscriversi all’INPS e pagare i contributi.

Se decidi di usare l’impresa familiare devi naturalmente iscrivere anche il collaboratore pertanto avrai due persone che pagano contributi INPS.

Dal lato dei contributi INPS se tu guadagni realmente 100k all’anno potresti non avere nessuna differenza finale ma la realtà è diversa.

Non tutte le ditte individuali fanno 100k di reddito all’anno. Anzi ce ne sono molte che magari arrivano a malapena a dichiarare 30K di reddito annuo.

Se ti trovi in questa situazione allora l’impresa familiare sarebbe un vero disastro ed il motivo è molto semplice.

Calcolo dei contributi INPS

I contributi INPS hanno un minimo di versamento di circa € 4.000 all’anno e sono calcolati su un reddito (ipotetico) di circa 15K.

Nel caso dell’impresa familiare tra marito e moglie ci sarebbero due persone soggette ai 15K di reddito minimo (in totale 30) pertanto ti trovi a versare € 2.500 di INPS in più. Ovvero circa il 25% di contributi sui 10K che non hai guadagnato.

Tra l’altro più si abbassa il reddito complessivo minore è l’effetto di riduzione dell’IRPEF e pertanto l’impresa familiare diventa via via meno conveniente.

Tutela patrimoniale

Il vero vantaggio insito nell’utilizzo dell’impresa familiare è la tutela patrimoniale.

Quello che voglio dire è che con l’impresa familiare il patrimonio dato dall’imprenditore non deve essere suddiviso con gli altri partecipanti.

L’impresa, infatti, resta totalmente in capo all’imprenditore individuale. A differenza delle società, ove ad ogni socio spetta una quota di partecipazione nel capitale, nella impresa familiare questo non succede.

In caso di cessione di azienda, ad esempio, l’eventuale ricavato dovrà essere dichiarato soltanto dall’imprenditore e non anche dai componenti dell’impresa familiare.

Se gestisci la tua azienda con un’impresa familiare e decidi di vendere allora i soldi restano tutti nelle tue tasche. I  familiari non possono pretendere nemmeno un centesimo di quello che hai guadagnato dalla vendita.

Impresa familiare consulenza

Se ti serve aiuto per pianificare la tua strategia aziendale allora contattami subito.

Compila il form seguente e sarai ricontattato nel più breve termine per analizzare in dettaglio la tua situazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *