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Modelli Intrastat 2018: acquisti da comunicare solo ai fini statistici

 

 

Presentazione Modelli Intrastat 2018: presentazione semplificata e solo ai fini statistici per gli elenchi relativi agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute. Per i beni presentazione mensile solo se nei 4 trimestri precedenti si è superata la soglia di €. 200.000.  Mentre per i servizi ricevuti la soglia è di €. 100.000. Per i soggetti sotto soglia presentazione esonerata. Per le prestazioni attive di beni e servizi, invii trimestrali. Oppure mensili se si superano i €. 50.000 nel trimestre.  

Dal primo gennaio 2018 la presentazione dei Modelli Intrastat è più semplce. Il provvedimento n. 194409/2017 ha dato attuazione alle disposizioni introdotte dal D.L. n. 244/2016.

A partire dal 2018, infatti, non è più richiesta la presentazione ai fini fiscali degli elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari di beni e delle prestazioni di servizi ricevute. Tale presentazione rimane, infatti rimane prevista soltanto ai fini statistici, se dovuta. Come vedremo, la presentazione degli elenchi ai soli fini statistici è stata semplificata. Questo con l’obiettivo dichiarao di ridurre la platea degli operati soggetti all’obbligo comunicativo.

Questo anche perché gli obblighi legati alla presentazione dello Spesometro, coprono anche la presentazione delle fatture intracomunitarie.

In questo contributo potrete vedere tutte le novità che interessano la presentazione degli elenchi Intrastat a partire dall’anno 2018.

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Modelli Intrastat: chi deve presentarli?

Gli elenchi riepilogativi delle operazioni intercorse con controparti residenti in Paesi UE deve essere presentato da:

  • Soggetti passivi Iva italiani che effettuano scambi di beni comunitari e servizi generici di cui all’articolo 7-ter del DPR n. 633/72. Quindi, operazioni intercorse con controparti soggetti passivi Iva di altri Stati membri UE;
  • Enti, associazioni e organizzazioni di cui all’articolo 7-ter, comma 2, lett. b) e c) del DPR n. 633/72 che effettuano operazioni  nello svolgimento di attività non commerciali. Limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi “generiche” rese da soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri.

Quindi, ad esempio, se un operatore economico italiano, ad esempio un e-commerce, effettua una vendita ad un privato francese, non è soggetto alla presentazione degli elenchi. Questo, in quanto, l’operatore francese, anche se fa parte dell’UE, non è un operatore economico, ma un privato.

In pratica sono oggetto di comunicazione nei modelli Intrastat soltanto le operazioni B2B con controparti residenti in Stati UE.

Modelli Intrastat: operazioni da inserire

Le operazioni da comunicare nei Modelli Intrastat sono costituite dagli scambi intracomunitari di beni e servizi.

Nello specifico si tratta delle seguenti operazioni:

  • Le cessioni intracomunitarie di beni;
  • Gli acquisti intracomunitari di beni;
  • Le prestazioni di servizi generiche B2B rese a committenti, soggetti passivi IVA, stabiliti in altri Stati membri;
  • Le prestazioni di servizi generiche B2B ricevute da committenti, soggetti passivi IVA, stabiliti in Italia.

 

Modelli Intrastat: periodicità di presentazione

In linea generale gli elenchi riepilogativi devono essere presentati esclusivamente per via telematica entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Il periodo di riferimento è così individuato:

  • Trimestrale, per i soggetti passivi che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a €. 50.000;
  • Mensile, in tutti gli altri casi.

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Sul punto la Circolare n. 14/E/2010 (§ 2) dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che:

  • Il superamento della soglia di €. 50.000 deve essere accertato, distintamente, per l’elenco delle cessioni di beni e delle prestazioni di
    servizi rese (Mod. INTRA 1) e per quello degli acquisti di beni e delle prestazioni di servizi ricevute (Mod. INTRA 2), sicché è possibile che la periodicità sia trimestrale per un elenco e mensile per l’altro;
  • All’interno di ciascuna tipologia di elenco, l’ammontare delle singole categorie di operazioni resta distinto ai fini della verifica del superamento della soglia. La periodicità resta, pertanto, trimestrale se, per esempio, le cessioni di beni sono pari a €. 30.000o, mentre le prestazioni di servizi rese sono pari a €. 40.000;
  • Gli elenchi devono essere presentati mensilmente se, per una singola categoria di operazioni, è stata superata la soglia di €. 50.000. Se, per esempio, nel trimestre gennaio-marzo è stata superata la soglia di €. 50.000 solo rispetto alle cessioni di beni, i Modelli INTRA 1 devono essere presentati con periodicità mensile, mentre i Modelli INTRA 2 mantengono la periodicità trimestrale.

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Modelli Intrastat: novità 2018

L’Agenzia delle Entrate di concerto con l’Agenzia delle Dogane ha adottato delle misura di semplificazione riguardanti gli elenchi Intrastat. In particolare con il Provvedimento n. 194409 del 25 settembre 2017 è stata data attuazione alle modifiche operate dall’art. 13, comma 4-quater, del D.L. n. 244/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 19/2017.

L’obiettivo dell’Agenzia è quello cercare di attuare un processo di semplificazione con i contribuenti al fine di evitare duplicazione di adempimenti ed informazioni. Questo per diminuire oneri a carico dei contribuenti Iva. Il tutto mantenendo qualità e completezza dei dati forniti. Naturalmente rispettanto tutte le previsioni previste in ambito UE.

Semplificazioni 2018

A partire dal primo gennaio 2018 non è più richiesta la presentazione degli elenchi riepilogativi – aventi periodi di riferimento a partire da tale data – riguardanti gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi ricevute.

Resta, invece, inalterato l’obbligo di presentazione, alla scadenza di rito, degli elenchi Intrastat relativi all’ultimo trimestre 2017 ed al mese di
dicembre 2017, così come l’obbligo di comunicare eventuali rettifiche agli elenchi Intrastat aventi periodi di riferimento antecedenti.

Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2018, ai fini fiscali, permane soltanto l’obbligo di trasmissione degli elenchi riepilogativi concernenti le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti UE. Secondo la periodicità mensile o trimestrale.

Di seguito, si riepilogano le ulteriori novità e semplificazioni di natura statistica, previste dal Provvedimento n. 194409/2017, applicabili agli
elenchi riepilogativi aventi periodi di riferimento decorrenti dal mese di gennaio 2018.

Modelli Intrastat: acquisti di beni

La presentazione dei modelli Intrastat relativi all’acquisto intracomunitario di beni resta obbligatoria solo con riferimento a periodi mensili. Tale prsentazione è valida solo ai fini statistici. Da un punto di vista fiscale tale comunicazione è abrogata.

Quindi, soltanto per i soggetti passivi Iva per i quali l’ammontare totale trimestrale di detti acquisti sia uguale o superiore a €. 200.000, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti è dovuta la presentazione degli elenchi. Presentazione che sarà mensile e che dovrà, quindi, essere verificata trimestre per trimestre.

Ad esempio se nel 2017 un contribuente ha avuto acquisti intracomunitari di beni per oltre 200.000 euro dovrà presentare mensilemente gli elenchi del primo trimestre 2018. Trascorso il primo trimestre dovrà essere fatta una nuova verifica per capire se l’elenco aquisto deve essere ancora presentato. Tale verifica riguarderà la soglia di €. 200.000 nei quattro trimestri precedenti, quindi il primo trimestre 2018 e gli ultimi tre trimestri 2017. E così via.

Tutti gli altri contribuenti, ovvero quelli che non superano la soglia di €. 200.000 assolvono l’obbligo di comunicazione mediante gli adempimenti comunicativi all’Agenzia delle entrate di cui all’art 21 del D.L. n. 78/2010. Ovvero di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 127/2015, cioè con la comunicazione dei dati delle fatture obbligatoria o facoltativa.

Modelli Intrastat: servizi ricevuti

Ai soli fini statistici, la trasmissione degli elenchi riepilogativi dei servizi intracomunitari ricevuti resta obbligatoria, con riferimento a periodi mensili, qualora l’ammontare totale trimestrale delle prestazioni di servizi ricevute dal soggetto IVA sia uguale o superiore a €. 100.000, peralmeno uno dei quattro trimestri precedenti.

Nell’ipotesi in cui tale soglia non venga raggiunta, l’obbligo viene assolto con gli adempimenti comunicativi all’Agenzia delle entrate previsti dal citato art. 21 del D.L. n. 78/2010. Ovvero di cui all’art 1 del D.Lgs. n. 127/2015.

Negli elenchi relativi ai servizi è applicato un ridimensionamento del livello di dettaglio richiesto (passaggio dal CPA a 6 cifre al CPA a 5 cifre).

Operatività delle soglie in modo indipendente

Il nuovo sistema richiede che la verifica in ordine al superamento della soglia sia effettuata distintamente per ogni categoria di operazioni, fermo restando che le soglie operano in ogni caso in maniera indipendente.

In pratica, a differenza della disciplina previgente, il superamento della soglia per una singola categoria non incide sulla periodicità relativa alle altre tre categorie di operazioni.

Ad esempio, se nel corso di un trimestre un soggetto passivo ha realizzato acquisti intracomunitari di beni pari a €. 400.000 e, nel medesimo periodo, ha ricevuto servizi intracomunitari per €. 70.000, sarà tenuto a presentare mensilmente l’elenco riepilogativo dei soli acquisti intracomunitari di beni, e non quello dei servizi intracomunitari ricevuti).

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