Tassa vidimazione libri sociali

Tassa vidimazione libri sociali: guida operativa

La tassa vidimazione libri sociali è una tassa annuale di concessione governativa per la numerazione e bollatura libri e registri sociali obbligatori.

La scadenza della tassa vidimazione libri sociali 2020 è il 16 marzo 2020. Tuttavia cadendo di domenica fa slittare la scadenza al 17 marzo 2020.

In questo contributo esamineremo nel dettaglio i soggetti tenuti al pagamento della tassa e la modalità di pagamento.

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Tassa vidimazione libri sociali: che cosa è?

La tassa di vidimazione dei libri sociali è regolamentata dal DPR n. 641 del 26/10/1972.

L’importo della tassa sarà pari a:

  • 309,87 euro, se l’ammontare del capitale o del fondo di dotazione non supera l’importo di 516.456,90 euro;
  • 516,46 euro, se il capitale sociale o il fondo di dotazione supera tale importo.

La data di riferimento per quantificare il capitale sociale o il fondo di dotazione è il 1° gennaio dell’anno per il quale il versamento viene eseguito.
Inoltre, il versamento prescinde dal numero dei libri o registri tenuti e delle relative pagine.

La vidimazione iniziale, attualmente, è prevista solo per i libri sociali obbligatori (articolo 2421 del codice civile).
In particolare, si tratta dei seguenti libri e registri:

  • libro dei soci
  • Il libro delle obbligazioni
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione
  • Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo;
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti
  • ogni altro libro o registro per i quali l’obbligo della bollatura è previsto da norme speciali.

Queste scritture devono essere numerate e bollate presso il Registro Imprese della Camera di Commercio o presso un notaio.
Invece, gli altri libri contabili previsti dal codice civile (libro giornale e libro degli inventari) e quelli previsti dalle norme fiscali (registri Iva, registro beni ammortizzabili, ecc.) non devono essere vidimati.
Per quest’ultime, l’unica formalità richiesta per il loro uso è rappresentata dalla numerazione progressiva delle pagine eseguita direttamente dal soggetto obbligato alla tenuta delle stesse.

Tassa vidimazione libri sociali: chi deve pagare?

Qui di seguito i soggetti tenuti al versamento della tassa libri sociali 2020 entro il 17 marzo 2020, sono:

  • Società Spa;
  • Srl;
  • Aziende speciali;
  • Sapa;
  • Società consortili a responsabilità limitata;
  • Consorzi tra enti territoriali;
  • Società in liquidazione.

Tassa vidimazione libri sociali: soggetti esclusi

Vediamo adesso qui di seguito, quali sono le società escluse dalla tassa di vidimazione dei libri sociali:

  • Le società cooperative e di mutua assicurazione;
  • I consorzi (che non siano costituiti sotto forma di società consortile);
  • le società fallite (in quanto il curatore è obbligato alla tenuta delle scritture prescritte dalla Legge Fallimentare);
  • le società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro affiliate ad una Federazione sportiva nazionale

Tassa vidimazione libri sociali: versamento

Il versamento della tassa va effettuato con modalità diverse a seconda che si tratti della prima o successiva annualità.

Il versamento per l’anno di inizio attività va effettuato utilizzando il bollettino di c/c postale n. 6007 intestato a: AGENZIA DELLE ENTRATE – CENTRO OPERATIVO DI PESCARA – BOLLATURA NUMERAZIONE LIBRI SOCIALI. Il pagamento deve essere effettuato prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività ai fini Iva.

Mentre per gli anni successivi il versamento dovrà essere effettuato entro il 16 marzo di ciascun anno, utilizzando il modello F24, esclusivamente in modalità telematica, indicando:

  • con il codice tributo “7085 – Tassa annuale vidimazione libri sociali”;
  • importo
  • l’anno per il quale versamento viene eseguito, cioè il periodo di riferimento.

Società inattiva: deve pagare?

Poniamo il caso di una Srl inattiva, costituita nel 2019, doveva versare la tassa di vidimazione annuale per lo scorso anno? Risultando ancora inattiva, dovrà versare anche quella per il 2020 in scadenza 16 marzo?

E’ da ritenersi che il versamento della tassa annuale debba avvenire anche in caso di società inattiva. Questo in quanto, anche una società inattiva è obbligata ad istituire e compilare ad esempio il libro delle decisioni dei soci. La tassa di vidimazione annuale è dovuta a prescindere dal numero dei libri o registri tenuti e delle relative pagine. Ne la normativa di riferimento ne alcun documento di prassi escludono la società inattiva dal versamento della tassa.

Tassa vidimazione libri sociali: mancato versamento

Per quanto riguarda il regime sanzionatorio in caso di mancato versamento della tassa, il D.L. 473/97 ha modificato l’art. 9 del D.P.R. n. 641/1972 eliminando il comma 3. Tale comma prevedeva, in caso di mancato o ritardato pagamento delle tasse annuali, una sanzione ad hoc.

Pertanto si applicano le regole generali  in materia di mancato versamento dei tributi (all’art. 13, comma 3, D.L. n. 471/97) nel caso di mancato versamento della tassa vidimazione libri.

Si applicano le sanzioni pari al 30%, che scendono al 15% se il pagamento è effettuato entro 90 giorni dalla scadenza originaria, ulteriormente riducibili ad un 1% per ciascun giorno di ritardo se il versamento è effettuato entro 15 giorni dalla cadenza originaria.

Ravvedimento operoso: riduzione delle sanzioni

Tuttavia vi è la possibilità di usufruire del ravvedimento operoso. Questo istituto giuridico permette una riduzione delle sanzioni in funzione della data nella quale viene effettuato il versamento del dovuto e della sanzione:

  • Versamento entro 14 giorni dalla scadenza originaria: sanzione 0,1% per ciascun giorno, pari alla sanzione 1% ridotta ad un decimo (quindi, a seconda del giorno di versamento, si va da uno 0,1% ad un 1,4% di sanzione).
  • Pagamento dal 15esimo al 30esimo giorno dalla scadenza: sanzione in misura fissa 1,5%, pari alla sanzione del 15% ridotta ad un decimo.
  • Versamento dal 31esimo giorno al 90esimo giorno dalla scadenza: sanzione in misura fissa pari al 1,67%, pari al 15% ridotta ad un nono.
  • Versamento entro il 18 marzo 2020 (un anno dalla scadenza originaria): sanzione in misura fissa pari a 3,75%, pari al 30% ridotta ad un ottavo.
  • Pagamento entro due anni dalla scadenza originaria: sanzione in misura fissa pari al 4,29%, pari al 30% ridotto ad un settimo.
  • Versamento oltre il secondo anno ed entro i termini di accertamento: sanzione in misura fissa pari al 5%, pari al 30% ridotto ad un sesto.

Ravvedimento operoso: modalità di versamento

Nell’effettuare il versamento tardivo della tassa di vidimazione dei libri sociali è opportuno tener presente i modelli da utilizzare.

Dovrà essere versata con modello F24 ( codice tributo 7085) l’importo della tassa a cui computare anche gli interessi. Mentre la sanzione dovrà essere versata con modello F23, così compilato:

  • Codice ufficio: RCC
  • Causale: SZ
  • Anno di riferimento: nel nostro caso 2019
  • Codice tributo: 678T – sanzione pecuniaria tasse sulle concessioni governative

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